TECSYSTEM SHANGHAI: l'eccellenza italiana incontra il dinamismo asiatico
Un'avventura imprenditoriale che dal 2011 unisce Milano e Shanghai nel segno dell'innovazione
Era il 2008 quando Cesare Campisi, durante un viaggio esplorativo in Asia, intuì le enormi potenzialità che quel mercato avrebbe potuto offrire a TECSYSTEM. Tre anni dopo, nel settembre 2011, quella visione diventava realtà con l'apertura di TECSYSTEM SHANGHAI.
Una scommessa vincente
"All'inizio sembrava davvero un salto nel buio", ammette oggi Campisi, oggi Chief Operating Officer del Gruppo. Il percorso non fu semplice: approdammo prima ad Hong Kong come base operativa per ottenere le licenze necessarie, poi finalmente scegliemmo Shanghai come sede definitiva.
Lucy Zhao, attuale General Manager, ricorda ancora il primo incontro: "Fui la prima persona ad accogliere Mr. Campisi quando arrivò per aprire la filiale. Da quel giorno abbiamo costruito insieme questa realtà". Da un nucleo iniziale di 4 persone, oggi TECSYSTEM SHANGHAI conta 17 dipendenti altamente specializzati - anche se, come rimarcano i colleghi italiani, "Lucy e Jimmy, per la loro competenza ed esperienza, da soli valgono per cinque!"
La sfida culturale e tecnologica
"Avevo oltre vent'anni di esperienza nel controllo temperatura", racconta Campisi, "ma qui ho dovuto ricominciare da capo. La tecnologia la conoscevo, ma le regole del business erano completamente diverse. Shanghai non è come il resto del mondo - serviva umiltà e voglia di imparare".
Questa apertura mentale si è rivelata la chiave del successo. TECSYSTEM SHANGHAI non si è limitata a replicare il modello italiano, ma ha saputo adattarlo alle esigenze locali mantenendo invariati gli standard qualitativi. "I nostri clienti cinesi inizialmente si aspettavano prezzi più bassi, come da tradizione locale", spiega Lucy, "ma Mr. Campisi ha cambiato le regole del gioco puntando tutto sulla qualità altissima. E ha funzionato".
Resilienza e crescita continua
Nel 2020 è arrivata la pandemia e ha cambiato il mondo. "Abbiamo chiuso per due mesi, ma i clienti avevano bisogno di noi", ricorda Lucy. "Prima è rientrato un collega, poi gradualmente tutti gli altri. Abbiamo implementato protocolli di sicurezza rigidi e trovato nuovi modi di lavorare". Il risultato? Un incremento del fatturato del 30% in pieno Covid.
Oggi TECSYSTEM SHANGHAI serve non solo il mercato cinese ma tutta l'area asiatica. L'azienda ha partecipato a progetti prestigiosi come il Terminal dell'Aeroporto di Shanghai Pudong e nel 2019 ha ricevuto il premio Panda d'Oro per il contributo alla cooperazione industriale italo-cinese.
Innovazione e riconoscimenti
Il 2024 ha portato un riconoscimento importante: la certificazione come PMI tecnologica dal Ministero dell'Industria cinese. "Abbiamo già 11 brevetti e 6 software brevettati", sottolinea Lucy con orgoglio. "Da tre anni ci stiamo preparando per diventare un'azienda High-tech nazionale. È il nostro obiettivo per il futuro".
Il valore della collaborazione
Gabriele, referente Tecsystem per la comunicazione delle consociate, non ha dubbi: "I colleghi di Tecsystem Shanghai sono un grande valore aggiunto non solo per la loro disponibilità personale (per evitare che il fuso orario rallenti le comunicazioni con l’Italia rispondono alle email spesso anche fuori dall’orario di lavoro) ma anche per la grande competenza tecnica: in molti progetti ci hanno fornito suggerimenti preziosi, modificando insieme a noi le idee iniziali. valore aggiunto".
Lo sguardo al domani
"Elisabetta Conca e Cesare Campisi continuano a supportarci con una visione che unisce profonda conoscenza delle esigenze locali e standard globali", afferma Lucy. "Siamo ispirati dall'eredità del fondatore Roberto Conca: il successo vero nasce da principi solidi, non solo da prodotti eccellenti".
L'obiettivo è chiaro: continuare a crescere come ponte tecnologico e culturale tra Italia e Asia. "Ogni nuova sfida ci rende più forti", conclude Lucy.
Plasmiamo il futuro del controllo temperatura, un grado alla volta. E lo facciamo insieme, unendo il meglio di due mondi".
TECSYSTEM SHANGHAI: radicata in Cina, guidata dall'expertise italiana, connessa al mondo.